Berlù & Ratz. trova la differenza(foto)


Credo che questo paese la Libertà e la Democrazia, dopo L’abbattimento della dittatura fascista, non sia mai stata così ristretta e minacciata.

Minacciata ,si badi bene, non da un tentativo autoritario cruento destinato a provocare, probabilmente, una reazione popolare che potrebbe respingerlo. Ma da una serie di manovre tendenti a cloroformizzare l’opinione pubblica. Cioè l’attuazione della piena osservanza dei dettati della P. 2 di Licio Gelli, che prevede:

Il controllo dei mezzi di informazione – L’infiltrazione negli apparati dello Stato – La delegittimazione della Magistratura.

Naturalmente questa è una trama complessa che comporta tutta una serie di aspetti i quali, credo, sarà il caso di approfondire in seguito.

Adesso voglio solo scrivere su un aspetto che mi pare abbia avuto uno sviluppo veramente pericoloso.

Mi riferisco a quella che mi pare una manovra di concerto fra il PDL ed il Vaticano che, purtroppo, oltre a toglierci la libertà ha bisogno, per crescere, di nutrirsi nell’humus dell ‘ignoranza e della superstizione.

E’ da molto che questa manovra è in atto e noi, colpevolmente, ci siamo attardati a rimarcare gli aspetti buffoneschi di Berlusconi e i suoi servi, le dichiarazioni da ritorno al Medioevo di Benedetto XVI.

Noi facevamo e facciamo satira, loro ci hanno avvolto e imprigionato nella loro tela di ragno.

Io però, siccome fondamentalmente sono un pirla, mi ostino a mettere in pratica quella massima che recita così: “La situazione è Drammatica ma non Seria”

Perciò vi invito a guardare la seguente fotografia e segnalarmi se trovate delle differenze.

papa-e-berlusconi-il-prodotto-non-cambia.jpg

 

Berlù & Ratz. trova la differenza(foto)ultima modifica: 2009-03-31T18:52:06+02:00da briccone1942
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4 pensieri su “Berlù & Ratz. trova la differenza(foto)

  1. Di primo acchito ho riso, ma a ben vedere c’e’ da riflettere, un passaggio di favori, uno leva dalla costituzione il libero arbitrio sul fine vita e l’altro scorda che il diritto canonico vieta ai divorziati i sacramenti (non me ne cala niente, sono atea e mi sono sposata civilmente dopo 30 anni di convivenza, solo per baypassare la carenza legislativa sui diritti delle coppie di fatto) l’unica differenza che vedo e’ l’abito, per il resto sono due cannibali privi di scrupoli.

    Tina

  2. A me non viene da ridere, mi è venuta rabbia. Nessuna differenza tra i due: è evidente un pagano connubio tra il trono e l’altare, e, come accade in ogni matrimonio i due nubendi si scambiano dei doni: Berlusconi dona al papa il permesso di intromettersi sempre più nella vita politica, poichè questi afferma che è suo compito curarsi anche della res publica, ma con lo scopo che lo Stato dimentichi di essere laico e si trasformi in confessionale, viceversa il Papa dona a Berlusconi se non proprio il suo supporto palese, quantomeno una quieta condiscendenza. Alla base vi è palese un proficuo baratto fra loro.
    Ognuno dei due sfrutta l’altro, si strumentalizzano a vicenda. Devo dire che il Papa, con i suoi i cardinali, e i suoi i vescovi. somigliano molto a quelle masse di sudditi miserabili del Regno di Napoli che si adattavano a tutto e a tutti al grido ” Venga Francia, venga Spagna purchè se magna!!”. Si sta avverando ciò che diceva Bertrand Russell nel saggio “Perché non sono cristiano”.Questa chiesa supina al potere mi rimanda alla frase: è una puttana, ma è sempre mia madre. Mi fa arrabbiare, anche se non mi sento di abbandonarla. Dispiace davvero che in questo modo tanti cattolici si stiano disaffezionando, e ritirando in un mondo ‘fai da te’, per salvare almeno l’adesione al Vangelo.

  3. Penso che sia vero che fra i due esista un accordo osceno perchè se ci pensiamo bene tutti e due traggono giovamento dal male.
    Il papa senza questa continuo rampognare sui peccati e su di noi peccatori, veri o presunti, rimarebbe disoccupato.
    Berlusconi, laicamente, ha pensato bene di usare la disonestà materiale per soddisfare le sue bramosie di potere.
    La chiesa sarà puttana ma sempre madre è.
    Bene, per fortuna io in questo caso sono orfano.

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