Governo peggio di Giuda


Siamo in crisi, la produzione in Italia cala? Abbiamo bisogno di fondi per finanziare l’economia e la ripresa dell ‘ occupazione?
Bene, anzi male molto male, dobbiamo far ricorso a misure eccezionali?
Non consiglio ma pretendo che si metta mano a quelle riforme proposte Prima delle elezioni dalla attuale maggioranza.
So benissimo che a legislatura in corso non si può ridurre il numero dei parlamentari. Interveniamo allora sulle loro prebende. Chi più di loro, i Migliori rappresentanti dei cittadini può e deve dare il buon esempio?.
Con un decreto d’urgenza considerata la gravità della situazione sia proposta una legge che Riduce del 50% le entrate dei parlamentari, sia per quel che riguarda la parte diretta, sia quello che attiene alle varie facilitazioni a loro riconosciute.
Voglio fare solo un esempio: Agli effetti pensionistici per loro deve essere conteggiato SOLO il periodo legato alla loro funzione. Cacchio! Qui, vista la difficolta dell’INPS, si vuole mandare in pensione le gente a 65 anni e loro dopo un paio di mandati si ritrovano ad avere una pensione che si assomma a quella che gli spetta per altre attività.
Voglio testardamente ricordare la campagna per l’eliminazione delle istituzioni inutili e veniva indicato, in maniera PRECISA le province e le comunità montane.
Dovete tener fede agli impegni presi altrimenti mi sento autorizzato a dichiarare che siete dei sporchi mentitori, falsi più di Giuda. Questo perchè il comportamento di Giuda è avvenuto troppo tempo fa e non si è nemmeno sicuri che il fatto sia avvenuto come oggi viene raccontato da quei bei gingillini della chiesa.
Mentre invece le promesse della Banda Berlusconi le abbiamo ascoltate recentemente ed eravamo una sessantina di milioni a sentirle!

Governo peggio di Giudaultima modifica: 2009-02-25T20:11:31+01:00da briccone1942
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3 pensieri su “Governo peggio di Giuda

  1. Ma che t’incazzi a fare? Me lo ha detto dieci minuti fa una mia cugina che vive a Messina, io vivo a Torino e le ho detto che navigo mandando gli indirizzi dei due blog che bazzico, legge i miei commenti, legge i vostri post e mi telefona. Lo dico anche a te. Capisci che hanno attuato il programma per la massa e tanto basta?
    Nell’antica Roma bastava somministrare pane e circo e la belva umana si placava, ora dagli televisione e ronde, il risultato e’ lo stesso.
    Noi non siamo la massa, noi siamo i sovversivi che bisogna imbavagliare, ma perche’ non se ne tornano a fare quello che facevano prima? le veline, le ballerine e …… lasciamo perdere.
    Buona notte Briccone
    Tina

  2. Ciao Tina, io sono anziano ho vissuto una vita di militanza sempre a Sinistra.
    Ho dato il mio contributo,nei limiti imposti dalla mia capacità, non ho mai avuto la tentazione di usare la politica come un mezzo. Oggi la tentazione di smetterla di incazzarmi è forte ma il pericolo per la nostra libertà è oggi presente come non mai.
    Perciò continuerò a dare il mio contributo, anzi mi concedo un ritorno ai Vecchi modi di far politica. Chiederò ai miei compagni di ritornare sulle piazze a discutere con chi cade vittima del Berlusconismo.
    Ritornerò a dare volantini, anche se la mia non potrà essere altro che un iniziativa limitata.
    Comunque, siccome non possiamo farci avvelenare la vita da questa banda, non esitiamo a” difender l’allegria!”
    Ciao

  3. Sai qual’e’ il “guaio” di noi anziani?
    Aver vissuto la gioventu’ nel pieno delle riforme sociali, non so tu, ma ho un buon curriculum vitae, raccogliere firme per la riforma del diritto di famiglia, per la legge Fortuna, per il referendum sull’aborto, per il nucleare, partecipare in modo diretto o indiretto alla stesura della legge 300.
    In una frase, ABBIAMO VISSUTO IL NOSTRO TEMPO, NON CI HA SORPASSATI, se guardi il panorama sociale ti accorgi che noi anziani, SIAMO IL NUOVO CHE AVANZA.
    Nemmeno io ho voluto usare la politica, ma una volta mi sono presa il disturbo di fare una raccolta firme, sbatterle sul tavolo dell’allora sindaco di Torino e sull’allora assessore allo spot e chiedere se avevano voglia di mettersi contro quella marea.
    Il fine?
    Se ti capita di passare da Via Palatucci 12 a Torino lo vedi, quella l’ho fondata io, un pezzo di storia fondante del quartiere porta la mia firma. Ma la cosa che mi diverte sempre e’ che lo statuto l’ho voluto davanti a un notaio, nasce, APOLITICA E ARELIGIOSA, aperta a tutti e’ di tutti, a proposito, non ti pare che avere messo su un blog come questo sia una battaglia non indifferente? Ovvio che lo scendere in strada e’ un’altra storia. Quando decidi di farlo chiamami.
    Tina

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