Fondelli & Tornelli

201734-Briccone-icon.pngBrunetta con i tornelli ci ha preso per i fondelli.

Lo scatenamento del fiero Renato contro i dipendenti pubblici, detti più semplicemente “Fannulloni di Sinistra” era iniziato, a parte le misure più gravi e vergognose prese contro i malati,(un’ora d’aria al giorno – i galeotti ne hanno 3) con l’installazione dei tornelli proprio a palazzo Chigi, sede del nostro Caro Leader Silvio.

In una delle tante interviste ser Brunetta aveva sostenuto che era finita la cuccagna ed iniziava una nuova era che, avrebbe visto finalmente castigati i Pelandroni e premiato chi si sarebbe impegnato di più.

Addirittura il nostro Grande Statista Silviokan aveva previsto la chiusura per fallimento dei bar della zona perchè, intrappolati dai tornelli, i famigerati funzionari col cavolo che avrebbero potuto, come d’abitudine, concedersi cappuccino e brioche.

Come è finita?

I baristi della zona passato il primo momento di paura non hanno perso nemmeno un cliente anzi, essendo diventata una sfida, al bar ci vanno anche quelli che prima manco ci pensavano.

Ma è dal lato premi e produttività che la faccenda diventa vergognosa.

In cambio di 2 ore di lavoro in più, a settimana, INDIPENDETEMENTE dalla quantità di lavoro svolto, ai funzionari, di qualsiasi grado e mansione, è stato concesso degli aumenti che variano dai 350 ai 900 euro mensili!!! per una media di 600 euro.

In un colpo solo il ministro PRUGNETTA ha prodotto due danni.

1° Un aumento della spesa che ricade sui contribuenti.

2°Un aumento del 121% delle dermatiti ai testicoli dei dipendenti dovute, pare al grattamento straordinario che hanno subito i testicoli stessi.

P.S. Potrebbe essere per noi motivo di parziale consolazione il fatto che, almeno l’acquisto e l’installazione dei Tornelli ha dato del lavoro a qualche azienda italiana***STA MAZZA!***

I tornelli sono stati acquistati in SVIZZERA ed installati dagli operai della ditta!

Fondelli & Tornelliultima modifica: 2008-11-29T18:52:31+01:00da briccone1942
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento